Incentivo per l’assunzione di eccellenze

Incentivo di natura contributiva corrisposto a privati che assumono giovani laureati con 110 e lode. Prevede l'esonero per 12 mesi dei contributi previdenziali

L’incentivo, di natura contributiva, viene corrisposto ai datori di lavoro privati che hanno assunto con rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato, giovani in possesso di laurea magistrale con la votazione di 110 e lode ottenuta:

•    presso Università statale o non statale legalmente riconosciuta nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2019
•    entro la durata legale del corso di studi (quindi, senza andare “fuori corso”)
•    prima del compimento del 30° anno d’età
•    con media ponderata non inferiore a 108/110

L’agevolazione prevede l’esonero, per 12 mesi, dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con il limite massimo di 8 mila euro.

Lo sgravio può essere fruito in maniera parziale da più datori di lavoro, in caso di rapporti di lavoro successivi, nel rispetto dell’importo massimo (8 mila euro).

Resta il dubbio che l’agevolazione si applichi alle assunzioni effettuate nel 2020 in quanto la Legge di Bilancio richiama una norma che prevedeva l’agevolazione esclusivamente per le assunzioni effettuate nel 2019.

Si attende, quindi, che il legislatore modifichi la norma al fine di evidenziare se la decontribuzione riguardi anche le assunzioni per l’anno 2020, rendendo così operativo tale incentivo.

Comunque si tratta certamente di un incentivo “di nicchia” e che prevede inoltre diverse condizioni:

•    non viene riconosciuto a datori di lavoro che abbiano proceduto a licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo nei 12 mesi prima dell’assunzione del lavoratore di eccellenza;
•    divieto di licenziamento per giustificato motivo oggettivo sia del neo assunto, sia di dipendenti assunti con medesima qualifica nei 24 mesi successivi, pena la revoca dell’esonero e la restituzione dell’incentivo fruito;
•    rispetto dei limiti del de minimis (per cui vengono sommati tutti gli incentivi economici ottenuti a qualsiasi titolo dal datore di lavoro nel corso di tre anni, e se il massimale è superato l’incentivo non viene erogato);
•    regolarità contributiva;
•    qualora il beneficio sia stato usato solo parzialmente, un altro datore di lavoro può assumere lo stesso lavoratore fruendo del beneficio residuo.

Questo incentivo è cumulabile con altri incentivi di natura economica e contributiva.