Incentivo assunzione persone con Reddito cittadinanza

L’impresa che assume un beneficiario del Reddito di cittadinanza ha diritto all’esonero dei contributi previdenziali.

L’impresa che assume, con contratto subordinato a tempo pieno e indeterminato, un beneficiario del reddito di cittadinanza, ha diritto all’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro e del lavoratore, nel limite dell’importo mensile del Reddito di cittadinanza spettante al lavoratore all’atto dell’assunzione.

Il tetto massimo mensile dell’incentivo è pari a 780 euro.

La durata dell’incentivo è pari alla differenza tra 18 mensilità e le mensilità già godute dal beneficiario del Reddito di Cittadinanza, con un minimo pari a cinque mensilità.
In caso di rinnovo, l'esonero è concesso nella misura fissa di 5 mensilità. Inoltre, se il rapporto cessa, per dimissioni del lavoratore, prima della fruizione completa dell’incentivo, cessa anche l’agevolazione.

Condizioni per essere ammessi al beneficio
Il datore di lavoro deve comunicare le disponibilità dei posti vacanti alla piattaforma digitale dell’ANPAL. Sono agevolabili soltanto quelle posizioni portate a conoscenza dell’ANPAL.

La fruizione del beneficio contributivo è, inoltre, subordinata al rispetto dell’incremento occupazionale netto del numero di dipendenti. Il calcolo va effettuato mensilmente, confrontando il numero di lavoratori dipendenti del mese di riferimento con quello medio dei 12 mesi precedenti.

Infine, l’agevolazione è concessa ai sensi e nei limiti del «de minimis» e, quindi, deve essere rispettato il massimale di aiuti complessivo a favore di una azienda di 200.000 euro nel triennio.