Lavoro accessorio

Particolare modalità di prestazione lavorativa non riconducibile a contratto di lavoro in quanto svolta in modo saltuario.

È una particolare modalità di prestazione lavorativa, la cui finalità è regolamentare quelle prestazioni lavorative che non possono essere riconducibili a contratti di lavoro, in quanto svolte in modo saltuario.
Il limite al lavoro accessorio è esclusivamente di carattere economico. È ammesso per la generalità delle attività lavorative di qualsiasi natura, subordinata o autonoma, purché non dia luogo a compensi superiori a 7.000 euro netti (pari a 9.333 euro lordi) nel corso dell'anno civile (1° gennaio - 31 dicembre di ciascun anno), con riferimento alla totalità dei committenti, e non comporti, per prestazioni rese nei confronti di imprenditori o liberi professionisti, compensi superiori a 2.020 euro netti (2.693 euro lordi) con riguardo al singolo committente
Attraverso il sistema dei voucher (buoni lavoro) si riconoscono al lavoratore sia la retribuzione, sia la contribuzione a fini previdenziali e assicurativi, senza altri ulteriori adempimenti.

Chi riguarda
Le prestazioni di lavoro accessorio (eccetto in agricoltura) possono essere svolte da qualsiasi soggetto disoccupato o inoccupato (che cioè non ha mai lavorato). I lavoratori part-time possono svolgere prestazioni lavorative di natura accessoria nell'ambito di qualsiasi settore produttivo, eccetto che presso il datore di lavoro titolare del contratto a tempo parziale.
Il lavoro accessorio può essere svolto anche dai pensionati.
Anche gli studenti possono svolgere lavoro accessorio, ma devono aver compiuto i 16 anni di età e, se minorenni, debbono essere autorizzati dal genitore o da chi esercita la patria potestà su di loro.
Gli studenti possono effettuare prestazioni di lavoro accessorio il sabato e la domenica in tutti i periodi dell’anno, oltre che nei periodi di vacanza e compatibilmente con gli impegni scolastici.
Gli studenti iscritti a un ciclo regolare di studi universitari possono svolgere lavoro accessorio in qualunque periodo dell'anno.

Compenso
Il lavoro accessorio è retribuito con il sistema di voucher o buoni lavoro.
Il valore netto di un voucher da 10 euro nominali comprende il valore netto di € 7,50 a favore del lavoratore e corrisponde al compenso minimo di un’ora di prestazione.
La differenza di € 2,5 è relativa ai contributi, che vengono applicati con aliquote ridotte (13% INPS e 7% INAIL + 5% di spese).
Con i voucher sono garantite la copertura previdenziale presso l'INPS e quella assicurativa presso l'INAIL. I voucher sono acquistabili telematicamente sul sito dell’Inps o presso le tabaccherie e le banche autorizzate. Prima del loro utilizzo, devono essere attivati tramite l’Inps, indicando il codice fiscale del committente e del lavoratore e il luogo di svolgimento della prestazione.
Si precisa che lo svolgimento di prestazioni di lavoro accessorio non dà diritto alle prestazioni a sostegno del reddito dell'INPS (disoccupazione, maternità, malattia, assegni familiari ecc.).