Contratto di apprendistato

Contratto di lavoro finalizzato all’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, permette di acquisire competenze e alle aziende di godere di incentivi.

Contratto di lavoro finalizzato all’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro in quanto permette al giovane di acquisire le competenze necessarie per lo svolgimento di un lavoro attraverso l’inserimento in un’organizzazione produttiva e permette, d'altro canto, al datore di lavoro di godere di incentivi di natura contributiva ed economica previsti dalla legge in considerazione del fatto che egli impartisce al lavoratore la formazione professionale.
Il contratto di apprendistato deve infatti prevedere anche il piano formativo individuale cioè il documento in cui sono precisati i contenuti della formazione.
Agevolazioni varie

Agevolazioni retributive
La legge prevede la possibilità di riconoscere all'apprendista uan retribuzione più bassa rispetto a quella degli altri lavoratori che svolgono le medesime attività, in considerazione dell'impegno formativo che caratterizza il contratto di apprendistato a carico del datore di lavoro.
L’apprendista può infatti essere inquadrato fino a due livelli inferiori rispetto alla qualifica da conseguire oppure gli può essere riconosciuta una retribuzione pari ad una percentuale di quella prevista per un lavoratore già qualificato, secondo quanto previsto dal contratto collettivo.

Agevolazioni contributive
Fino al 31.12.2016, per le aziende che occupano fino a 9 dipendenti è previsto lo sgravio totale dei contributi per i  primi 3 anni di contratto (salvo l'1,61% per la nuova assicurazione sociale, la NASpl)  e la contribuzione del 10% per gli anni successivi.
Per le aziende con più di 9 dipendenti la contribuzione a carico del datore di lavoro è pari al 11,31% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali.
Al fine di stabilizzare l’occupazione degli apprendisti, i benefici contributivi sono mantenuti per un altro anno dalla conferma dell'apprendista in servizio il cui rapporto diventa a tempo indeterminato ordinario.

A chi è rivolto, tipologie e numero massimo di apprendisti
Riguarda i giovani di età compresa tra i 18 anni e i 29 anni e ne sono previste tre tipologie:
-    Apprendistato per l’acquisizione di un diploma;
-    Apprendistato professionalizzante: riguarda i giovani che intendono acquisire sul campo le competenze professionali per raggiungere un certo livello di inquadramento previsto dal contratto collettivo;
-    Apprendistato di alta formazione: riguarda i giovani che devono conseguire la laurea o che devono svolgere il praticantato per l’iscrizione all’ordine.
È possibile assumere apprendisti in numero pari a quello del personale specializzato e qualificato in servizio, escludendo quindi dal computo gli altri apprendisti e i dipendenti con mansioni generiche.

Durata
La durata, che non può essere inferiore a sei mesi, (per le attività stagionali può anche essere inferiore), è stabilita dai contratti collettivi nazionali dei vari settori di attività, in relazione alle qualifiche professionali da conseguire.
Il CCNL relativo al personale delle farmacie private prevede che il contratto di apprendistato abbia la durata massima di 48 mesi, per i livelli II, III e IV.
Ciò non vale per il farmacista collaboratore, che deve essere inquadrato al Primo livello e il cui apprendistato ha durata massima di 24 mesi.

Part time
È ammessa la stipulazione del contratto di apprendistato a tempo parziale, ma la durata minima della prestazione lavorativa dovrà essere coerente con il piano formativo individuale.

La formazione dell’apprendista
Per la formazione dell’apprendista, deve essere prevista la presenza di un tutore aziendale, con formazione e competenze adeguate. La legge richiede, inoltre, una formazione di almeno 120 ore per anno e verrà registrata nel libretto formativo. La regolamentazione dei profili formativi e del monte ore di formazione dell’apprendista sarà peraltro quella prevista dalle leggi regionali o dall’Ente Bilaterale.
La formazione dell’apprendista potrà, inoltre, essere realizzata anche nell’ambito delle iniziative promosse dall’Ente Bilaterale, e delle convenzioni che quest’ultimo potrà eventualmente stipulare, e sarà finalizzata a conferire all’apprendista le competenze di base, tecnico professionali e trasversali (prevenzione ambientale e infortunistica, disciplina del rapporto di lavoro e organizzazione del lavoro), necessarie per l’acquisizione di adeguata capacità professionale, in coerenza con il profilo dell’apprendista.
recesso
Al termine del periodo di apprendistato le parti possono recedere liberamente dal contratto, nel rispetto del preavviso ma senza alcuna giustificazione.
Se nessuna delle parti recede dal contratto di apprendistato, il rapporto prosegue come contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.
Durante il periodo di apprendistato il datore di lavoro può recedere solamente per giusta causa o giustificato motivo, mentre l'apprendista può sempre recedere dando però il preavviso.