Incentivo per l’assunzione di lavoratori con Naspi

Incentivo 2020 riconosciuto in caso di assunzione, con contratto a tempo pieno e indeterminato, di un lavoratore in godimento dell’indennità Naspi.

Incentivo, già previsto dall’articolo 7, c. 5, lett. b), del Decreto Legge n. 76/2013  e confermato anche per il 2020. È riconosciuto in caso di assunzione, con contratto a tempo pieno e indeterminato, di un lavoratore in godimento dell’indennità NASPI.

In questo caso il datore di lavoro può usufruire di un incentivo pari al 20% dell’indennità mensile che sarebbe stata corrisposta al lavoratore per il periodo residuo di spettanza dell’indennità.

Si precisa che la concessione del beneficio è subordinata alla disciplina comunitaria degli aiuti de minimis. Deve essere rispettato il massimale di aiuti complessivo a favore di una azienda di 200.000 euro nel triennio sommando tutti gli aiuti pubblici, concessi da Autorità nazionali, regionali o locali, a qualsiasi titolo ottenuti dall’impresa. Se si supera questo limite l’incentivo non viene erogato.

Inoltre l’incentivo non spetta qualora il lavoratore venga riassunto dallo stesso datore di lavoro nei 6 mesi successivi al licenziamento. La regola vige anche qualora il datore di lavoro sia collegato o controllato dall’azienda che ha operato il recesso, oppure l’assetto proprietario sia sostanzialmente coincidente.