Monitoraggio della pressione arteriosa

La misurazione della pressione arteriosa avviene applicando a un braccio del paziente un bracciale gonfiabile per la misurazione oscillometrica.

In vari Paesi europei, e in Italia in particolare, la prevalenza dell’ipertensione arteriosa (IA) è intorno al 30-45%, con netto incremento all’aumentare dell’età. Nella popolazione generale i valori di pressione arteriosa sistolica (PAS) e diastolica (PAD) presentano una distribuzione unimodale. Inoltre, studi epidemiologici hanno mostrato una relazione continua fra valori di PA e rischio di eventi cardiovascolari e renali. Pertanto, è difficile stabilire un cut-off fra valori pressori normali e patologici.

L’IA è definita da valori di PAS ≥140 mmHg e/o ≥90 mmHg di PAD, in base all’evidenza che, in pazienti con questi valori pressori, un trattamento capace di ridurli è benefico. Valori differenti, basati su percentili, sono adottati nei bambini e negli adolescenti, per i quali non sono disponibili dati forniti dai trial clinici di intervento. Per evitare le influenze determinate da una misurazione in ambiente ambulatoriale si può ricorrere  alle apparecchiature automatiche (Map), che misurano la pressione nell’arco delle 24 ore.

Metodologia del Map
A un braccio del paziente viene applicato un bracciale gonfiabile per la misurazione oscillometrica della PA, collegato con un tubicino a un apparecchio portatile di piccole dimensioni, che insuffla aria in tempi programmati e che misura e registra nella memoria i valori di PA e della frequenza cardiaca in corrispondenza della misurazione della PA. Prima dell’applicazione, l’apparecchio viene programmato, collegandolo a un computer e inserendo i dati identificativi del paziente, le presunte ore di sonno notturno, gli intervalli di misurazione della PA nel periodo di veglia e di sonno. Gli intervalli raccomandati sono: 15-20 min. durante il periodo di veglia e 30-60 min. durante il sonno notturno. Quando, il giorno seguente, il paziente riporta l’apparecchio, questo viene di nuovo collegato al computer e i dati registrati vengono analizzati automaticamente da un apposito software.

Valori soglia per diagnosi ipertensione tramite Map

    Valori medi nelle 24 ore: ≥ 130/80 mmHg
    Valori medi veglia (periodo diurno): ≥ 135/85 mmHg
    Valori medi sonno (periodo notturno): ≥ 120/70 mmHg

I vantaggi del Map

Rispetto alla misurazione della PA nell’ambulatorio medico il MAP offre i seguenti vantaggi:

    Fornisce un maggior numero di misurazioni della PA
    Fornisce un profilo della PA nell'ambiente di vita quotidiana del paziente, diverso da quello particolare di un ambulatorio medico
    Può permettere di documentare un'ipertensione “da camice bianco” e/o una ipertensione “mascherata”
    Può evidenziare un'ipertensione notturna
    Fornisce una valutazione della variabilità pressoria nelle 24 ore
    Valuta l'efficacia nelle 24 ore della terapia ipotensiva in corso
    Costituisce un predittore della morbilità e mortalità più forte rispetto alla misurazione della PA in ambulatorio medico.

Pertanto, il Map non soltanto fornisce elementi importanti per la diagnosi e il trattamento dell’ipertensione arteriosa, ma anche per la sua prognosi.

Questi elementi giustificano la presenza di recenti linee guida predisposte dalle Società scientifiche, che raccomandano un più ampio impiego del Map. Proprio per favorire l’utilizzo di questa strumentazione, in alcuni Paesi europei sono state coinvolte anche le farmacie nell’esecuzione del MAP, in collaborazione con i medici di base e gli specialisti dell’ipertensione. Peraltro, gli attuali servizi di telemedicina possono facilitare tutto questo.